Devo proprio ammetterlo, Per rivedere te mi ha conquistata alla prima lettura. Ho avuto l'onore, e il piacere, di assistere alla fase finale della sua nascita, di poterlo sfogliare, leggere, assaporare e divorare, letteralmente. Si tratta di un libro che conquista subito, a partire dalla splendida immagine di copertina, e che non abbandonerete prima di arrivare all'ultima frase. In qualche modo seguito di Piccolo testamento (Laurana Editore, 2011), l'ultimo romanzo di Gabriele Dadati stupisce per la sincerità con la quale affronta temi sociali, culturali e quotidiani, comuni a ognuno di noi, come la ricerca dell'amore, la ricerca di quella forma affettiva in grado di salvarci da noi stessi. Un tipo unico di legame al quale ti puoi affidare totalmente, liberandoti da quella sensazione di paura, di costante equilibrio precario tra la serenità e il baratro più oscuro.
"Lo vedi. Anche i tuoi conti col passato sono lì che ti guardano e ti cercano per fare due chiacchiere. In definitiva sei quello che pretende di dire agli altri come stare al mondo, ma a parte questo: chi è che saresti, poi? La voce in testa era fastidiosa, ed era la tua".
Potete seguire l'autore e restare sempre aggiornati sulle sue attività al sito www.gabrieledadati.it
Per rivedere te,
Gabriele Dadati,
Barney Edizioni, 2014
Buona lettura,
Vi.


